Body shaming – il corpo nella vita e nella danza

Body shaming – il corpo nella vita e nella danza

Che cos’è il body shaming? Perché se ne parla tanto negli ultimi anni? E soprattutto, come combatterlo?

CHE COS’È IL BODY SHAMING

Il body shaming è una forma di bullismo, di derisione del corpo femminile o maschile per alcune sue caratteristiche considerate, erroneamente, sbagliate: troppo grassa/o, troppo magra/o, troppa cellulite, troppi nei, troppi capelli, troppi denti, troppo tutto!

ATTENZIONE AI SOCIAL

Il fenomeno del body shaming è sempre esistito ed ora, con l’avvento dei social, sta diventando più forte e prepotente. D’altronde, attraverso Instagram e Facebook chiunque si sente in potere di deridere il prossimo senza doverci mettere la faccia. Basta un commento, ed il danno è fatto. Probabilmente, se queste menti malefiche dovessero esprimere i loro pensieri disconnessi faccia a faccia, non ne avrebbero mai il coraggio!

E già qui comprendiamo l’importanza di essere indifferenti a determinati commenti, perché celano essenzialmente la presenza di persone profondamente ignoranti e troglodite.

Se dovete ascoltare qualcuno, fate che sia il parere di persone a voi care, quindi genitori, amici stretti, parenti fidati. Tutti gli altri fanno parte della categoria “mondo” e, siccome il mondo è vario, non vale proprio la pena ascoltare tutti i pensieri – spesso non ponderati – di persone che nemmeno conosciamo!

Inoltre, se posso darvi un secondo consiglio, quando mi sento insultata in maniera cattiva per qualunque motivo da una persona, mi obbligo sempre ad essere empatica. E mi chiedo: perché questa persona reagisce così? Perché dice certe cattiverie? Perché ha un atteggiamento maleducato e infantile? E la miglior risposta me l’ha data la grandissima scrittrice italiana Alda Merini:

Certa gente non è cattiva. È infelice!

Alda Merini
ATTENZIONE ADOLESCENTI E NON SOLO…

Una delle categorie più a rischio di body shaming sono gli adolescenti. In un’età dove il carattere tende a non essere ben definito e dove le incertezze sono tante, dare ascolto alla voce del primo che passa è un classico errore che tutti abbiamo commesso. La cosa migliore in questo caso è il dialogo: parlate con i vostri amici, se riuscite anche con i genitori, con i fratelli e, perché no, con la vostra insegnante di danza. Confrontatevi. Dal dialogo nascono risposte, riflessioni e spunti.

E, seppur scontato, evitate il paragone con gli altri. Men che meno se il confronto si basa con la foto di Instagram di una super modella. La foto in questione sarà probabilmente ritoccata e la vita delle modelle non è poi tutta rose e fiori. Per quanto mi riguarda, c’è pochissimo da invidiare.

Detto ciò, non solo gli adolescenti devono porre attenzione all’uso dei social ma anche gli adulti, a prescindere dall’età. Il confronto è lì che ci attende, dietro l’angolo e, anche se vi considerate maturi e forti, è un attimo cadere nella trappola dei social e rimanere chiusi nella morsa del “confronto”. Magari non si tratterà di un confronto fisico ma ci sono mille altre tematiche che ci colpiscono: potrebbe essere un confronto lavorativo (questa insegnante di danza ha un scuola più bella della mia, gli allievi sono più ordinati, etc), familiare, del tempo libero (sembra che tutti viaggino tranne me!).

In questi momenti vale proprio la pena di fermarsi a pensare. Ciò che i social mostrano è spesso labile, povero di contenuti e ricco di superficialità. La nostra mente deve scindere ciò che vale la pena di guardare (perché, in fondo, i social hanno anche dei lati positivi), da ciò che vale la pena di essere ignorato. Suvvia, comportiamoci da esseri razionali!

IL CORPO NELLA DANZA CLASSICA

Vista la tematica, voglio dedicarmi ora al concetto di “corpo” nella danza classica. La danza classica è infatti una disciplina tanto meravigliosa quanto severa e crudele: richiede precise proposizioni corporee che non tutti, purtroppo hanno.

Per essere più specifici dividiamo la danza classica in due macro categorie:

I PROFESSIONISTI

Se si vuole diventare dei veri professionisti sono richieste specifiche proporzioni corporee in base alla compagnia di danza o all’accademia presso la quale si desidera accedere. Entrare in una compagnia non prevede perciò solo un grandissimo livello tecnico bensì anche moltissima pazienza. Infatti, con grande calma e sangue freddo, bisogna trovare la compagnia di danza che cerca ballerine con il vostro fisico: più o meno alte, più o meno muscolose, ad esempio.

Essendo la danza classica un’arte ed avendo l’arte un grande valore estetico, l’occhio vuole la sua parte. Il corpo di ballo di una compagnia dev’essere esteticamente uniformato. Ovvero, se la compagnia in questione ha un corpo di ballo alto in media 1,60 cm e voi siete alte 1,80 cm, probabilmente non è il posto giusto per voi.

Ammetto che ci sono tanti miglioramenti su cui il mondo della danza classica deve lavorare: vorrei che le accademie promuovessero uno stile di vita sano, con cibi salutari e pasti completi. Vorrei che sensibilizzassero gli allievi al benessere fisico ed emotivo perché, ragazzi, il corpo è uno e dobbiamo trattarlo bene. Ancora di più se dall’uso del del corpo dipende la vostra vita lavorativa.

GLI AMATORI

Per gli amatori, ovvero gli allievi delle scuole private, è tutta un’altra storia. Ci sono alcune scuole private che prevedono un’audizione iniziale con lo scopo di selezionare solo bambini fisicamente portati. La maggior parte delle scuole di danza sul territorio italiano non prevede però questa modalità e quindi tutti, senza ostacolo alcuno, possono accedere liberamente ai corsi di danza.

In quest’ultimo caso, per quanto mi riguarda, non c’è motivo di ostacolare i ragazzi allo studio della danza classica, anche se il loro fisico non è “perfetto” (che poi, nessuno è perfetto!), anche se non hanno il famoso collo del piede o una rotazione stratosferica. Probabilmente non diventeranno dei grandi ballerini, è vero, ma hanno comunque diritto di approcciarsi alla danza come tutti gli altri, di sviluppare una passione, di imparare cosa voglia dire costanza, dedizione e disciplina.

IN CONCLUSIONE – SIA NELLA VITA QUOTIDIANA CHE NELLA DANZA:

Se hai la cellulite, va bene.

Se sei molto prosperosa, va bene.

Se sei esile come uno stecchino, va bene.

Se sei piena di nei o lentiggini, va bene.

Se i tuoi capelli sono crespi, va bene.

Sei hai i brufoli, va bene.

Se sei bassa o alta, va bene.

Se hai le smagliature, va bene.

Se hai le ciglia corte, va bene.

Se hai labbra sottili, va bene.

Se hai la vitiligine, va bene.

Se hai la scoliosi, va bene.

Se hai l’apparecchio, va bene.

Ciò che non va bene, è non volersi bene.

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