On pointe – sogni in ballo (10 buoni motivi per guardarlo)

On pointe – sogni in ballo (10 buoni motivi per guardarlo)

Il 18 dicembre 2020 Disney+ ha lanciato la serie On pointe – sogni in ballo, documentario che “spia” le vite dei giovani ballerini della SAB (School of American Ballet) di New York.

Ora, premesso che sono una grandissima fan della SAB e di George Balanchine, vi svelo 10 motivi per cui vale la pena guardare On pointe – sogni in ballo:

1. E’ UN DOCUMENTARIO

Tanto per cominciare, si tratta di un vero e proprio documentario e non di una serie tv fittizia con attori poco competenti nella danza, come spesso accade in altri film di danza. Vedrete all’opera bambini e ragazzi che hanno investito la loro vita nello studio della danza e che sono, come ci si può aspettare, degli ottimi danzatori. Guardateli, c’è solo da imparare!

2. L’IMPRONTA DI BALANCHINE

Il fondatore della SAB fu niente poco di meno di George Balanchine (nome inglesizzato di Georgij Melitonovič Balančivadze, un russo fuori dal comune). Non è questo l’articolo in cui mi dilungherò sullo stile di Balanchine ma vi basti sapere che è totalmente innovativo e diverso da ciò che tutto il resto del mondo ha studiato. E’ super stimolante vedere come oltreoceano venga approcciato il portamento delle mani, ad esempio. Oppure, quanto siano rapide e dinamiche le sue coreografie.

Balanchine ed il suo gatto Mourka
3. LA DISCIPLINA

L’impressione che ho guardando video e documentari sulla SAB è che gli americani hanno un approccio alla disciplina molto più “sportivo”. Mi spiego: gli allievi si presentano tutti con il body dello stesso colore ma indossano modelli diversi; le bambine hanno tutte le chignon (ovvio) ma non necessariamente alla stessa altezza e pettinato allo stesso modo. Inoltre indosanno le scarpette con gli elastici e non con i nastrini (questo avviene ormai un po’ ovunque, ma io continuo a stupirmi).

Insomma, esteticamente parlando vedo in loro una disciplina diversa dalla nostra o quantomeno dall’impronta russa. Quest’ultima è più militaresca, omologata; la cultura americana invece lascia più spazio all’indipendenza e alla creatività dei bambini.

4. LO SCHIACCIANOCI E L’AMORE DI BALANCHINE PER I BAMBINI

Negli episodi di On pointe, i giovani ballerini vengono selezionati per partecipare allo spettacolo dello Schiaccianoci. On pointe ci fa scoprire un importante curiosità su Balanchine: egli adorava i bambini e per questo inserì molte nuove parti nella sua produzione dello Schiaccianoci, che differisce anche per questo motivo dalla versione originale di Marius Petipa.

Vediamo i bambini cimentarsi in ruoli come: gli angioletti (the angels), madre Cicogna e i pulcinella (mother ginger and the polichinelles), i bastoncini di zucchero (candy canes). Tutte parti che nella versione tradizionale di Petipa non esistono e che donano un tocco di colore e e giocosità al balletto.

5. L’APPRENDISTATO (parte 1)

Il documentario On pointe ci mostra anche il passaggio dalla School of American Ballet (SAB) al New York City Ballet (NYCB), una delle più grandi e famose compagnie al mondo. Due ragazze in particolare (Zoe e Ruby) vengono ammesse all’apprendistato del Ney York City Ballet, una sorta di “tirocinio” alla base della loro scalata per diventare parte del corpo di ballo o soliste o, perchè no, prime ballerine! Entrambe giovanissime (16 e 17 anni) vengono già reclutate per entrare in compagnia. Chapeau!

6. L’APPRENDISTATO (parte 2) – L’UNICITA’ DEL NYCB

Da notare che per poter accedere al New York City Ballet l’unica via possibile è aver studiato alla SAB. Perchè? Beh, perché l’unico modo per portare in scena le coreorgafie di Balanchine è aver appreso la sua tecnica (velocità, fluidità, talloni che nemmeno toccano terra nel plié). Quindi, se volete entrare al NYCB, l’unica via plausibile è volare oltreoceano e studiare direttamente lì.

7. L’ACCOGLIENZA

Come moltissime accademie di danza, anche la SAB è popolata da ragazzi che vengono da tutto il paese e che si trasferiscono giovanissimi nella grande mela. E’ bello vedere come la SAB dedichi momenti di accoglienza e di gioco, per far conoscere i ragazzi e farli socializzare. Anche a livello di struttura, la SAB ricorda una comune scuola, dove i ragazzi sono liberi di chiacchierare nell’angolo della caffetteria e di divertirsi insieme. Non è affatto scontato!

8. DANZA E SCUOLA

Un altro elemento interessante riguarda la gestione dell’inconciliabile binomio scuola-danza. Per gli studenti della SAB ci sono diverse opportunità: possono studiare da privatisti (cosa che in Italia rasenta l’impossibile) o frequentare licei appositi per ragazzi lavoratori/futuri sportivi, così da riuscire a frequentare le lezioni di danza a pieno ritmo. Ah, l’America!

9. TANTI MASCHIETTI SUPER APPASSIONATI

E’ una gioia per gli occhi poter vedere tanti studenti maschi appassionati. Considerati i pregiudizi che il mondo della danza e che la nostra società si porta appresso e considerata la scarsità di maschi che frequenta scuole di danza private, avere un programma tv che mostra quanto passione e bravura ci sia, è una piccola grande fortuna.

10. LA POSITIVITA’

Questo è decisamente il motivo migliore per guardare On pointe – sogni in ballo. Ragazzi, è un documentario/serie tv POSITIVO. Ora, anche se questa parola ha acquisito negli ultimi tempi una connotazione negativa (maledetto covid), io adoro adoro adoro (perchè una volta non bastava) che la danza venga dipinta come qualcosa di potenzialmente positivo, gioioso e felice. La competizione c’è, si vede in svariati momenti (quando i bambini fanno le audizioni per lo schiaccianoci, quando uno dei ragazzi ripete l’anno); i ragazzi si battono per lo stesso sogno e non c’è posto per tutti. Naturale inoltre che esistano difficoltà psicologiche ed emotive scaturite dal dover vivere lontani da casa.

Ma oltre a tutto ciò, c’è anche tanta gioia per ciò che si sta facendo: danzare.

Siamo ormai bombardati da film di danza drammatici (vedi Cigno nero, A Time For Dancing, etc). Ma io dico, una risata, una volta ogni tanto, ce la possiamo fare?! D’altronde era Balanchine stesso che diceva

Ballet is important and significant – yes. But first of all, it is a PLEASURE.

George Balanchine

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