Recent Posts

Skincare routine – prodotti per il viso e per il corpo

Skincare routine – prodotti per il viso e per il corpo

Quando vediamo l’immagine di una ballerina, la riconosciamo subito per la sua leggiadria, per le linee eteree ed il fisico longilineo. Anche il suo viso brilla di luce propria e quasi quasi ci chiediamo come faccia ad avere una pelle così luminosa. Lungi da me 

Condividi l'articolo
Un’insegnante di danza muore

Un’insegnante di danza muore

Un’insegnante di danza muore, ogni volta che il suo tocco è ruvido e feroce ogni volta che il bambino ride e lei riprende a gran voce, “silenzio!” un’insegnante di danza muore, ogni volta che il collo del piede non è abbastanza arcuato il fisico sufficientemente 

Condividi l'articolo
Che cos’è la coda di un balletto?

Che cos’è la coda di un balletto?

Che cos’è la coda di un balletto

La coda è la parte finale di un balletto di repertorio alla quale prendono parte i personaggi principali. Si tratta essenzialmente della parte finale finale di un pas de deux, nel quale i due protagonisti si ricongiungono dopo le rispettive variazioni.

Per capirci meglio, andiamo a vedere i pas de deux e code di alcuni balletti di repertorio.

IL LAGO DEI CIGNI

Non poteva di certo mancare all’elenco Il lago dei cigni! I primi ballerini eseguono il pas de deux del 3° atto e subito dopo si esibiscono rispettivamente ne la variazione maschile del principe Siegfried e quella femminile di Odette (anche nota come variazione del cigno nero). Per finire, la coda, con i famosi 32 fouettés della prima ballerina. Tutto questo per coronare l’amore con la ballerina sbagliata (Odette, dove sei finita?).

Coreografia Marius PetipaLev Ivanov 

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO

Eccoci di nuovo all’interno dell’atto terzo. Poco dopo lo stupendo revival fiabesco (ballano Cappuccetto Rosso e il lupo, il Gatto con gli Stivali e la gatta bianca, Cenerentola ed il Principe), arrivano a corte anche i nostri due protagonisti, ovvero il Principe Desiré e la Principessa Aurora che, eterei nei loro abiti bianchi, si esibiscono nel ben noto pas de deux.

Coreografia (indovinate?) Marius Petipa

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

DON CHISCIOTTE

Basato sull’omonimo romanzo di Miguel de Cervantes, anche questa volta i due protagonisti, Kitri e Basilio, convolano a nozze alla fine del terzo atto, dopo una serie di lunghe peripezie amorose.

Onestamente, il pas de deux che in assoluto preferisco.

Coreografia Marius Petipa

Musica Ludwig Minkus

IL CORSARO

Il Corsaro è un balletto in tre atti basato sull’omonimo poema di Lord Byron (che forse avrete sentito nominare sui bianchi di scuola). In questa scena Medora e Conrad si sono appena dichiarati amore eterno e Ali, che non sposa Medora ma sposa una giusta causa, si dichiara suo umile servitore. Non a caso si trattava originariamente di un pas de trois che, dopo svariate modifiche, è stato reso pas de deux. In alcune versioni Medora danza con Conrad, in altre con Ali. In ogni caso, è diventato uno dei pezzi più belli in assoluto del repertorio classico.

Musica Adolphe Adam

Coreografia originaria  Joseph Mazilier, ma il balletto ha subito un’eternità di revisioni, tra cui (rullo di tamburi) da parte di Marius Petipa e Agrippina Vaganova.

FIAMME DI PARIGI

Entriamo nel mondo della rivoluzione Francese dove i ribelli (e innamorati) Jeanne e Philippe danzano sulle note di Boris Asafyev.

La coreografia originaria è di Vasily Vaynonen, ma quella che si vede oggi giorno è stata ripresa dal grande Alexei Ratmansky

Gli interpreti che preferisco in assoluto in Fiamme di Parigi sono Ivan Vasiliev e Natalia Osipova. Non ho trovato un loro video integrale di coda e pas de deux ma, in questo frammento sfocato, si percepisce comunque tutto il loro talento ed energia. Enjoy it!

Io ho paura – storie di sirene, squali e fontane

Io ho paura – storie di sirene, squali e fontane

Fin da piccoli abbiamo la testa piena di desideri. C’è chi a 7 anni sogna di essere veterinario (pur non sapendo che l’amore per gli animali non basta per svolgere questo lavoro), chi vuole diventare astronauta, chi un ballerino famoso. Io da piccola volevo essere 

Condividi l'articolo
Ciao, io vado! – Danza professionale e distacco da casa

Ciao, io vado! – Danza professionale e distacco da casa

Avete mai pensato che un giorno – non particolamente lontano – la vostra figliuola, così appassionata di danza e devota agli allenamenti, desideri spiccare il volo per andare a studiare in accademia? O che vostro figlio, dopo tutti questi anni di impegno e fatica, ottenga 

Condividi l'articolo
Regali danzanti per piccoli e grandi ballerini

Regali danzanti per piccoli e grandi ballerini

Sarà che l’altro giorno c’è stata la prima nevicata ed ora sento davvero il profumo di Natale, sarà che a me la voglia di incartare (e scartare!) regali non passa mai e così anche per quest’anno – nonostante tutto – sono felicissima che sia arrivato dicembre. E se come me fate parte del team “faccio-sempre-i-regali-all’ultimo-minuto”, spero di esservi di ispirazione con la seguente lista: 10 regali danzanti per piccoli e grandi ballerini.

Ogni regalo danzante che tratto può essere:

per maschi (👦), femmine (👩) o per entrambi;

economico (💲), di fascia media (💲💲), costoso (💲💲💲).

Buona lettura!

CARILLON 👩💲💲

Uno splendido regalo per grandi e piccini è il carillon. La maggior parte si propongono nel formato portagioie, per contenere vari gioielli, e presentano la classica ballerina che gira a tempo di musica.

Spesso potete trovare i carillon nelle cartolerie, nei negozi di danza e talvolta anche tra gli addobbi natalizi nei grandi magazzini. Il prezzo può variare in base al modello acquistato e al materiale.

GLI SCALDAPIEDI 👦👩💲💲

Uno dei pezzi di abbigliamento in assoluto più desiderati da ogni ballerin* sono gli scaldapiedi: una sorta di moon boot versione danzante, necessari per mantenere i piedi caldi prima di un’esibizione. Utilissimi per i ballerini più esperti, che potranno farne ampio durante concorsi, spettacoli e prima delle fredde lezioni invernali. Un must nella borsa di ogni ballerin*!

E se volete fare le cose in grande, potete abbinarli ad un bel paio di scaldamuscoli o ad una tutona intera:

KIT PER CHIGNON 👩💲

Negli ultimi anni sono nati dei favolosi kit per chignon, completi di tutto il necessario per pettinare i capelli a regola d’arte. Il kit va scelto in base alla tonalità di capelli della bambina. Un pensierino economico ed utile soprattutto per chi ha appena iniziato danza!

KIT CUCITO 👩💲

Ogni ballerina che si rispetti, per sopravvivere al marasma di scarpette e nastrini, deve saper cucire. Nessuno pretende che diventiate delle sarte provette però è necessario saper maneggiare ago e filo fin dalla tenera età. Quale miglior regalo, quindi, se non un kit pensato proprio per cucire i nastrini? Piccolo e pratico, un bel pensierino anche per le giovani ballerine.

ATTREZZATURA PER L’ALLENAMENTO 👦👩💲💲

Esiste una serie (infinita) di materiale propedeutico alla danza utilissimo per l’allenamento a casa e a lezione. L’attrezzatura in questione è davvero variegata e ne parlo ampiamente in un altro articolo, al quale vi rimando: attrezzatura di danza – ce n’è per tutti!

Già dagli 8 anni in su è importante che ogni bambin* disponga di elastici per i piedi, per lo stretching, palline massaggianti e chi più ne ha più ne metta. In particolare consiglio come regalo la tavola dell’equilibrio: più che un attrezzo per l’allenamento assomiglia ad un gioco nel quale possono cimentarsi anche mamma e papà!

Questo modello in particolare lo trovate alla Decathlon, è economico e dura a lungo! Clicca qui per acquistarlo.

SACCA DA DANZA PER BAMINI👩💲

Quando i bambini si recano a danza, spesso è sufficiente una sacca o un piccolo zainetto per contere il materiale. Esistono vari modelli in circolazione, soprattutto per le femminucce. Recandovi in un negozio di danza certamente ne troverete!

ZAINO/BORSONE DA DANZA👦👩💲💲

Dai 10 anni in su si rivela necessario utilizzare una borsa più capiente per contenere tutto il materiale accumulato negli anni. In questi casi, più che una sacca monospalla, consiglio vivamente l’utilizzo degli zaini. Si tratta di una questione posturale. Immagino che alle vostre orecchie non sto dicendo nulla di nuovo: come a scuola viene consigliato lo zaino rispetto alle borse tracolla, anch’io lo raccomando per la danza. Sono felice di sapere che negli ultimi anni molti brand di danza hanno iniziato a proporre sempre più zaini, pieni di comode tasche e spaziosi, per andare incontro alle esigenze dei ballerini. Come ad esempio la smart bag del brand Tendu (clicca qui per vederla):

Se i vostri ragazzi viaggiano in continuazione per sostenere concorsi ed esibizioni, allora sarà necessario acquistare un borsone capiente per i costumi di scena. Spesso è dato in dotazione dalle scuole di danza, altrimenti ne trovate molti in commercio, come questo che vi propongo della Capezio. Più precisamente si tratta di un borsone/porta abiti, ovvero si apre diventando un vero e proprio porta costumi, per fare in modo che questi non si stropiccino. Per vederlo più da vicino, clicca qui!

Un’alternativa più economica (💲) è il porta abiti: d’altronde sarebbe un vero peccato esibirsi con il costume di scena tutto stropicciato, no?

QUADRO DANZANTE👦👩💲💲💲

Avete mai pensato di regalare un quadro (o una tela, o un poster) a tema danzante? A me ne avevano regalato uno, qualche anno, ed è uno dei presenti più preziosi che abbia mai ricevuto.

Online trovate una miriade di quadri/tele/poster rappresentanti ballerin* (vedi qui) oppure, se vi piacciono i grandi classici, potete optare per le opere di Degas.

ACCESSORI VARI 👦👩💲

Nei negozi specializzati per la danza potete trovare moltissimi regali danzanti economici: forcine con perla, portachiavi a forma di scarpette, astucci porta tutto, diademi, t-shirts, decorazioni varie, gioielli…

GIOIELLI 👩💲💲💲

A proposito di gioielli! Ne sono nati molti negli ultimi anni ma il migliore in circolazione è Mikelart. Quando una ballerina indossa una collana danzante, vuole che la riproduzione sia fedele alla realtà e tecnicamente corretta. Beh, le collane di Mikelart sono tecnicamente perfette ed espressive. Pensate solo che le sue collezioni sono state indossate dalle più grandi ballerine (Svetlana Zakharova, Polina Semionova, Carla Fracci) ed ha dedicato una linea intera al teatro La Scala di Milano.

Il prezzo? Abbordabile. Vale decisamente l’acquisto!

Fonte: Mikelart

DOVE ACQUISTARE TUTTI QUESTI REGALI DANZANTI?

Come prima scelta vi consiglio di rifarvi ai negozi specializzati nella danza. Visti i tempi che corrono, mi sembra doveroso (quest’anno più che mai) sostenere i piccoli commercianti.

In Trentino trovate due negozi di danza a cui fare riferimento:

Danserì, nel centro di Trento, dove Danila vi accoglierà con un bel sorriso pronta a soddisfare le vostre esigenze.

Danza Zerocento, a Rovereto, nel quale Mara vi stupirà per la sua competenza e disponibilità.

In entrambi i casi vi consiglio di contattare telefonicamente i negozi per assicurarvi gli orari di apertura. Spesso, i negozi di danza, hanno orari ridotti perchè aprono su appuntamento.

Vi consiglio poi Decathlon se dovete acquistare balance board, fit ball, elastici per lo stretching e tappetini. Riuscite ad accapparrarveli ad un prezzo ragionevole.

Per i poster di danza trovate un ampia scelta qui; mentre per i gioielli vi rimando al sito di Mikelart.

Infine, se volete dare un’occhiata a qualche negozio online per la danza, io in passato mi sono trovata bene con Movedancewear.

Buon shopping!

via GIPHY

Tales of Beatrix Potter – balletti per bambini

Tales of Beatrix Potter – balletti per bambini

Chi fu Beatrix Potter Beatrix Potter (1866-1943) fu una scrittrice ed illustratrice inglese, nota in particolare per la sua produzione di racconti per bambini. Beatrix Potter Tales of Beatrix Potter a teatro L’allestimento teatrale di “Tales of Beatrix Potter” prende spunto da 6 racconti della 

Condividi l'articolo
Rallentiamo il ritmo – meditazione e respirazione

Rallentiamo il ritmo – meditazione e respirazione

“Ora, rallentiamo il ritmo” E’ ciò mi sono sentita dire anni un paio di settimane fa, mentre partecipavo al corso di formazione Power Pilates per diventare (forse, un giorno!) una brava insegnante di pilates. Erano le 8 di mattina di un’uggiosa domenica autunnale. Quelle giornate 

Condividi l'articolo
La giornata tipo di un’insegnante di danza durante il covid – tra lezioni e pulizie

La giornata tipo di un’insegnante di danza durante il covid – tra lezioni e pulizie

Parola chiave: Lysoform.

6:30, suona la sveglia. Nel letto, mentre R. ancora dorme sogni profondi, abbozzo comunicazioni varie che dovrò inviare ai genitori.

Ore 7:05, giù dal letto, tappa al bagno e poi cucina per il mio pasto preferito, colazione.

Preparo, come al solito, due toast di pane nero. In un tegamino sbatto un uovo, lo pongo sul pane appena caldo e ci aggiungo del formaggio e del prosciutto. Mentre mangio, il profumo di caffé sprigiona dalla moka. Aggiungo un po’ di latte. Mi vesto, mi trucco ed esco di casa.

Passeggiata a piedi di 15 minuti, ammiro la città dall’alto mentre lascio messaggi vocali ad un caro amico, J. Alle 8:28 sono davanti all’ufficio per fare un lavoro che non mi piace ma che, di questi tempi, aiuta ad arrotondare.

Alle 8:30 attacco e stacco alle 12:30 esatte. Che lusso, essere dipendente.

Sfrutto il passaggio di una collega ed arrivo a casa alle 12:50. Breve momento di relax: cucino, mangio, pulisco.

Ore 13:45, riaccendo la connessione dati sul telefono (atto che richiede estremo coraggio). Messaggi a non finire: nuovi allievi che provano, vecchi che non provano, nuovi che avevano detto avrebbero provato ma che non provano, vecchi che non dovevano provare, provano. Attimi di delirio. Poi si torna in carreggiata. Resilienza.

Chiama la mamma della bambina nuova, “sì certo, può venire ma deve frequentare delle lezioni di recupero. E’ grande ed è indietro con il programma (che lezioni? Quante? Quando? Perché?).”

Chiama la mamma della bambina con broncopolmonite asmatica. Ha la tosse, oggi non viene. Avrà la tosse per metà anno, come fare? Chiama il pediatra, chiedi al pediatra, spera che gli altri genitori non facciano storie. Spera, che vada tutto bene.

Programma la lezione di intermedio. Serve un nuovo esercizio di rond de jambe. Manca l’ispirazione. La sedia della cucina è scomoda da usare come sbarra. Che bello, però, ballare. Mi manca la sbarra. Mi manca essere quotidianamente allieva.

Chiama la mamma (la mia, questa volta), devi accordarti per i giorni successivi. Quando ci vediamo? Fino a che ora? C’è anche il nipote, non si può dire di no.

Ore 15:40, tra 5 minuti devo partire di casa. Mi vesto veloce, porto un ricambio, non si sa mai.

Ore 15:45 salgo in auto.

Ottimizzo il tempo: lungo il tragitto chiamo la mamma di un’altra bambina. Altre chiacchiere, veloci e produttive.

Ore 16:00 sono arrivata. Piove, non ci voleva. Più precisamente, diluvia.

Accogli i piccoli di 4 anni, un po’ per volta. Togliete le scarpe. Sedetevi lì. “Maestra, mi togli i calzini?”, “no, ce la fai da sola”. Misura la febbre. Gel per le mani. Tutti in fila, si inizia. Giochiamo. Mi diverto. Penso a quanto sarebbe bella la lezione se non avessi la mascherina addosso. Potrei correre insieme a loro respirando normalmente.

In sala non c’è nessun oggetto, nessun gioco, non avrei tempo di pulire. Menomale che il gioco più bello è l’immaginazione. Bravi bambini, educati, attenti, disciplinati. Ore 17, inizia a far uscire i bambini. Indossano le scarpe, la felpa. Controlla che abbiano tutto. Controlla che siano arrivati i genitori. Saluta, racconta, sorridi da sotto la mascherina. Informa. Pulisci.

Arriva il secondo turno. Saluta i bambini, i genitori, i nonni, gli zii, i fratellini. I cani, i passeggini. Spiega tutto da capo. Ricorda, se hai detto tutto. Ti sei dimenticata. Scusati, riparti. Febbre, gel. Scarpe, felpa, calzini antiscivolo. Scarpette di danza. Tutti in fila, si parte. “Le distanze, bambini!”. Presentazioni, saluti, racconti di asili, di mamme, di merende. Di giochi. Ora però si danza. Siamo cigni, poi farfalle, poi giraffe, poi leoni. “maestra, devo fare la pipì”. Arrivo. Corridoio, maniglia, bagno, maniglia, wc. “ce la fai da sola?” “sì”. wc, maniglia, bagno, maniglia, corridoio. Controlla i compagni. Bravissimi, ancora seduti. Controlla la bambina al bagno, ha finito. Lava le mani. Gel per le mani. Torniamo ad essere farfalle, elefanti, scoiattoli, fenicotteri. Ci arrampichiamo sugli alberi, strisciamo sotto il ponte, nuotiamo nel fiume. Stendiamo i piedini, allunghiamo la schiena, chiacchieriamo tanto.

Felpa, scarpe, gel, mamme e papà. Spiega, parla, racconta. Rispiega. Proponi. Sorridi. Scendi a compromessi, comprendi. Dai indicazioni.

Sali, pulizia, zaino. Auto. Trasferimento in sede.

Piove.

Febbre, firma, gel, scarpe, gel. Di nuovo febbre, saluta, carte, firme, finalmente in sala.

Sbarra, warm up, plié, tendus, rond de jambe. E molto ancora. Non c’è il mood giusto. Teen agers. Ed ho detto tutto. Le adoro. Quando non si comportano da teen agers.

Fatica, mascherina, mal di testa. Fame. Gel gel gel.

Stretching. Inizia a pulire. Sbarre, chiacchiera, sbarre, pavimento. Veloce. Poi c’è un’altra lezione.

Firme, firme, altre firme. Motiva, chiacchiera, vai.

Auto. verso casa. ore 20:40

20:50 casa. Cena, chiacchiere. rispondi a qualche messaggio. Inconvenienti culinari. Doccia, pulizia (niente lysoform questa volta, sembra strano).

Ore 22:30, letto. Chiacchiere, coccole.

Ore 23:20. Pc. Scrivere di tutto questo. Di questa follia. Di questa giornata, una delle tante. Ansia e meraviglia. Paura e stupore. Progetti di vita. Cambiamenti in atto. Famiglia. Amore. Amici. Danza. Tanta, tantissima danza.

Poi. Ad un tratto.

Gli occhi

iniz

ian

o

a

ce

d

e

r

e

.

Tempo di shopping! – I migliori brand di danza (parte 1)

Tempo di shopping! – I migliori brand di danza (parte 1)

E’ sempre tempo di shopping, anche se riguarda la danza! Solo chi balla può capire l’emozione nel comprare le punte nuove, il body tanto desiderato, il gonnellino a fiori, gli scaldapiedi o il portachiavi a forma di scarpetta. Oggi andiamo a scoprire questo mondo meraviglioso 

Condividi l'articolo