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Joseph Pilates –  una persona prima di un metodo

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Attrezzatura di danza – ce n’è per tutti!

Attrezzatura di danza – ce n’è per tutti!

Una volta, molto tempo fa, in un regno lontano lontano, si studiava danza classica facendo uso di sbarre, pavimento in legno, pece e… basta.

Per fortuna ora siamo nel 2020 e disponiamo di una vasta gamma di comoda ed economica attrezzatura per la danza che ci semplifica la vita.

Si tratta di materiale poco ingombrante, facilmente trasportabile e soprattutto utilissimo per riscaldarsi o fare stretching.

Eccovi quindi un elenco di attrezzatura per la danza che non può mancare nella borsa di tutti gli aspiranti ballerini!

LE PALLINE MASSAGGIANTI

Ottime come riscaldamento prima delle lezioni, per lavorare la pianta del piede e massaggiare le dita prima o dopo l’allenamento. Ne basterebbe una di pallina ma per ora le ho trovate vendute solo in coppia (vedi qui)!

Un’altra tipologia da tenere in borsa è la pallina con gli “spuntoni”: si può acquistare facilmente online altrimenti la trovate anche da Tiger! Questo tipo di pallina è particolarmente utile per sciogliere la pianta del piede e lavora più in profondità rispetto alla precedente. E’ più scomoda però se dobbiamo massaggiare le dita del piede; per questo motivo consiglio di avere entrambe!

Pallina massaggiante
LA FASCIA ELASTICA

Qui la scelta è ardua: ci sono mille tipi e colori di fasce elastiche! Il colore indica una determinata durezza, anche se questa varia in base alla marca di riferimento. Inoltre può variare la lunghezza e la larghezza dell’elastico.

La misura perfetta per danza è: fascia elastica larga 15 cm e lunga 150 – 170 cm.

Per i bambini è consigliata una fascia elastica più morbida, per i grandi una più dura. In ogni caso, anche per i grandi, è meglio non esagerare utilizzando fasce troppo rigide poiché risulta difficoltoso articolare bene il piede.

Finora ho acquistato le migliori fasce elastiche -a livello di qualità/prezzo- presso il negozio Decathlon. Ho scoperto però che hanno cambiato modelli e al momento ne producono solo di larghezza 8 cm 😢 Per questo motivo ho cercato altre tipologie di fasce elastiche e mi sono imbattuta in una proposta interessante presso il negozio Cisalfa Sport (vedi qui). Non ho provato personalmente questa marca ma da qualche ricerca fatta mi sembra buona. Consiglio il colore blu per i grandi ed il rosso per i piccoli.

Fascia elastica
ELASTICI PER SPACCATE

Faccio nuovamente riferimento al negozio Decathlon che propone due tipologie di elastici particolarmente utili:

la prima tipologia, consigliata soprattutto ai bambini, potete vederla cliccando qui. Si tratta di elastici modulabili ottimi per la spaccata frontale e non solo.

Per i più grandi (dai 10 anni) consiglio invece un altro elastico (vedi qui), più rigido rispetto al precedente e anch’esso utilissimo per spaccate e arabesque.

Elastico per spaccate

I 3 attrezzi appena citati sono fondamentali da tenere nella borsa di danza. Sono poco ingombranti e vi aiuteranno durante il lungo tragitto da ballerini.

C’è però molto altro materiale che si può acquistare, anche da tenere in casa. In questo periodo più che mai sappiamo quanto sia importante allenarsi a casa – con le giuste precauzioni, naturalmente. Maledetto Covid! Perciò, se per la gioia dei vostri genitori avete intenzione di trasformare il soggiorno in una palestra, ecco cos’altro vi può tornare utile:

BALANCE BOARD (aka tavola dell’equilibrio)

Torniamo a parlare della Decathlon che continua a regalarci grandi soddisfazioni per quanto riguarda qualità, duratura ed economicità: la balance board non è solo un utilissimo oggetto per migliorare l’equilibro e rinforzare le caviglie ma è anche un divertentissimo gioco per grandi e piccini! Quanto riuscirete a rimanerci in equilibro? Con due piedi o con un piede? Sfidatevi!

Balance board/tavola dell’equilibrio
FITBALL/GYMBALL

Anche la fitball o gymball -così come la balance board sopra citata- non è solo un attrezzo di allenamento ma un divertente passatempo!

I bambini proveranno a saltarci sopra e a rimanerci in equilibrio, si rotoleranno in tutti i modi possibili; i ragazzi potranno sfruttarla per allenarsi attraverso esercizi specifici. Infine gli adulti, ebbene sì, ne ho anche per voi -mamme, papà, zii e nonni- potrete adoperarla come sedia. La fitball è infatti considerata una delle sedie più ergonomiche (ed economiche!) che potrete trovare in circolazione.

Attenzione! Nel link per l’acquisto della fitball (clicca qui) troverete le altezze di riferimento. Ogni fitball ha una misura specifica in base all’altezza del soggetto che la utilizza. Questa fitball è compresa di pompetta e sistema anti scoppio.

Fitball o gymball
BLACKROLL

Comodissimo per gli allievi più esperti. Un rullo adeguato a sciogliere ogni parte del corpo, la schiena piuttosto le cosce, utilizzabile anche per svolgere esercizi specifici di stretching e rilassamento.

Consigliatissimo per potersi massaggiare prima o dopo la lezione. Clicca qui per acquistarlo.

Rullo
RULLO PER PIEDI

Una valida alternativa, o meglio, implementazione alle palline per i piedi sopracitate, è il rullo per i piedi. Ottimo per massaggiare la pianta del piede e lavorare i battemements tendu.

Piccolo, pratico e poco ingombrante!

Rullo per piedi
CAVIGLIERE E ALTRI PESETTI

Non solo stretching ma anche potenziamento! Per le cavigliere clicca qui,

per i pesetti vedi qui.

Questi attrezzi sono particolarmente utili in combinazione con la balance board per gli allenamenti incrociati (o cross training).

Si tratta di esercizi e pesetti consigliati agli allievi più grandicelli ed allenati (indicativamente, maggiori di 12 anni); inoltre ricordatevi di non improvvisare mai questo tipo di esercizi! Dev’essere l’insegnante, o il fisioterapista, ad assegnarvi una sequenza specifica da eseguire.

Cavigliere e pesetti

Infine, ultimo ma non per importanza:

LA CORDA

Saltare alla corda, vi ricordate quando lo facevate da bambini? Bene, è un ottimo allenamento! Sviluppa la coordinazione, il fiato e potenzia tutto il corpo. Semplicissima da reperire, economica, alla portata di tutti. Io utilizzo questa (vedi qui) ma se ne trovano ovunque…

Corda

Ecco quindi tutta l’attrezzatura per la danza che vi consiglio di prendere in considerazione per i vostri allenamenti. Naturalmente l’acquisto e l’utilizzo di tale materiale dev’essere subordinato agli anni di studio e soprattutto alle indicazioni dei vostri santi insegnanti! Confrontatevi sempre con loro, sapranno indicarvi la strada migliore da seguire.

Note: solo i link Amazon presenti in questo articolo sono soggetti ad affiliazione. Se non sai di cosa si tratta, clicca QUI per scoprirlo.

Gli incensurabili – La danza nel cinema

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La morte del cigno – da Anna Pavlova a Uliana Lopatkina

La morte del cigno – da Anna Pavlova a Uliana Lopatkina

Un’amicizia preziosa

La morte del cigno (in inglese, dying swan) non fa parte del famoso balletto di repertorio de Il lago dei cigni, come molti erroneamente potrebbero pensare. Si tratta piuttosto di un assolo pensato, o meglio, improvvisato, dal noto coreografo e ballerino russo Mikhail Fokine.

L’assolo fu coreografato nel 1905 su richiesta della celebre ballerina russa Anna Pavlova. I due, la Pavlova e Fokine, si conoscevano già da tempo poiché avevano studiato danza al Teatro Imperiale di San Pietroburgo. A quel tempo, Fokine si dilettava a suonare con il mandolino il brano “il cigno”, tratto da Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns. Ai due amici tale brano piaque talmente tanto che lo scelsero per l’assolo, il quale venne elaborato in maniera piuttosto inconsueta: Fokine si mise ad improvvisare e la Pavlova, dietro di lui, ne copiava i movimenti. Et voilà. Così, in maniera semplice ed istintiva, nacque uno dei più grandi pezzi del repertorio classico.

A quel punto la Pavlova unì la sua passione per i cigni, con i quali venne spesso immortalata, con tecnica ed interpretazione. Ed il gioco era fatto.

Anna Pavlolva – la morte del cigno – 1905

La Pavlova non fu però l’unica ballerina a cimentarsi in questo assolo. Fu la prima, questo sì, ma non l’unica. Dopo di lei si fecero avanti in molte per interpretarlo: Maya Plisetskaya, Nina Ananiashvili, Galina Ulanova, Svetlana Zakharova sono solo alcune.

Nel mio cuore è rimasta però una più di tutte: la splendida Uliana Lopatkina. Ai miei occhi, l’incarnazione di un cigno.

Chi è Uliana Lopatkina?

Uliana Lopatkina si è diplomata all’Accademia Vaganova unendosi poi al teatro Mariinsky di San Pietroburgo nel 1991. Il suo talento fu subito riconosciuto e apprezzato, tant’è che nel 1995 venne proclamata prima ballerina. Abile nei ruoli classici e nota per le sue linee morbide e pulite, è famosa soprattutto per le sue interpretazioni di Giselle e de Il lago dei cigni.

Uliana Lopatkina – La morte del cigno – International Ballet Festival Mariinsky
La morte del cigno, un pezzo dal sapore intramontabile.

Uliana Lopatkina rappresenta alla perfezione l’idea di cigno: innocente, eterea, elegantissima. Le sue punte non toccano il pavimento, lo sfiorano con tale maestria da farti credere che stia volando per davvero. E le braccia. O cielo. Aveva ragione la cara Martha Graham quando diceva:

Le nostre braccia hanno origine dalla schiena perché un tempo erano ali.

Martha Graham

Non c’è nulla che mi ricordi le ali di un cigno più delle braccia di Uliana Lopatkina. E’ palpabile come il movimento dei suoi arti provenga dalla schiena (come d’altronde dev’essere nella danza). Ma lei ha la capacità di aggiungerci quel qualcosa in più, un misto tra tecnica e arte, doti fisiche e purezza delle sue instancabili linee. Agrippina Vaganova non ne ha certo fatto segreto tramandando attraverso generazioni la bellezza e l’importanza dei port de bras nella danza. Essenziali per l’interpretazione! E la Lopatkina, come ogni ballerina russa che si rispetti, ha fatto tesoro di tali insegnamenti e li trasmette con estrema maestria e naturalezza. Quando muove le braccia, coinvolgendo tutta la schiena, è eterna gioia per gli occhi degli spettatori. Lei e la sua incredibile schiena plastica, indelebile tratto distintivo delle ballerine russe.

Ne La morte del cigno Uliana Lopatkina esprime con struggente eleganza la morte, simbolicamente raffigurata dal cigno. La morbidezza del suo port de bras si alterna a linee più spigolose, di chi inizialmente tenta di opporre resistenza al destino che le spetta per lasciarsi prendere, infine, dall’abbraccio dolce amaro della morte.

In linea con l’assolo a lei dedicato si narra che Anna Pavlova, prima di espirare sul letto di morte, disse: “Datemi il mio vestito da cigno”.

Anna Pavlova
Lettera alla danza di Nureyev e rumorose riflessioni

Lettera alla danza di Nureyev e rumorose riflessioni

Lettera alla danza di Nureyev, tratta dal romanzo La sua danza di Colum McCann “Era l’odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei…

Boys do ballet! Anche i maschi ballano

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Eresie nel mondo della danza classica

Eresie nel mondo della danza classica

Ci sono alcuni territori blindati nel mondo della danza, dove è meglio non mettere piede onde evitare di incorrere in brutte gaffe o di far adirare la vostra insegnante.

In ordine sparso vi elenco quindi le 5 cose che gli allievi NON devono mai fare a lezione di danza classica:

Usare la spugnetta per lo chignon

E’ terribile doverlo specificare ma da quando è nata la nuova moda “spugnette”, il mondo è impazzito. E così anche gli insegnanti di danza. Smettiamola quindi di infangare l’universo della danza con obbrobriosi abnormi chignon che assomigliano più a dei bomboloni alla crema che non a sofisticate pettinature. Lo chignon ha una funzionalità estetica imprescindibile dalla danza: allunga i lineamenti del viso, è di classe e raffinato. Come facciamo ad apparire raffinate se al posto dello chignon ci troviamo con una seconda testa??! Niente da fare ragazze, la spugnetta resta e resterà sempre un grandissimo ORRORE per la danza classica.

Se hai dei dubbi su come si fa lo chignon, dai un’occhiata qui!

Nota: ci sono rari casi in cui consiglierei l’uso della spugnetta per lo chignon. Si tratta di allievi con capelli molto corti o con pochi capelli. In questi specifici casi, una piccola spugnetta – e sottolineo piccola – può tornare utile.

Indossare il reggiseno sotto il body

Terrificante. Ho la pelle d’oca solo all’idea. Amiche, amici, lettori di tutto il mondo udite udite: sotto il body può andare solo lo slip – sgambato – ma mai e poi mai ci possiamo mettere il reggiseno. E’ antiestetico. Se poi avete intenzione di indossare un push-up, scusate, ma non avete capito nulla! Il body contiene da sé il seno e funge anche da appiattimento, sempre con lo scopo di allungare le linee del nostro corpo e renderci più sinuose. Quindi, anche se il body assomiglia per certi versi a un costume da bagno, preparatevi a nascondere per bene la vostra mercanzia perché qui non si mostra nulla!

Per coloro che hanno un seno molto formoso, non temete, ci sono appositi body con rinforzo interno che danno quindi più supporto. Però, a prescindere dalla vostra taglia di reggiseno, giuratemi che mai ne indosserete uno sotto il body! Fatelo per la vostra insegnante che altrimenti – sconvolta e sconsolata – si ritroverà seduta in un angolo, con le mani fra i capelli, a chiedersi cos’ha fatto di male per meritarsi questo.

Avere i nastri delle scarpette allacciati male

Ci sono varie scuole di pensiero su come si allacciano le scarpette e non aprirò oggi questa lunghissima parentesi. Però sappiate che in ogni caso, una volta annodate, ciò che avanza del nastro dev’essere ben NASCOSTO. I nastri non possono uscire arrogantemente dalla vostra caviglia. Ci sono vari modi per assicurarsi che stiano al loro posto, a partire dal taglio – devono essere della lunghezza giusta – all’uso della lacca per fissarli. In ogni caso, prendetevi il tempo di imparare ad allacciare le scarpette velocemente ed efficacemente.

Siate precisi e accurati. La danza classica comincia da questi piccoli enormi dettagli.

Arrivare a lezione in ritardo

Sembrerà scontato, in fondo sappiamo bene che essere puntuali è questione di buona educazione. Ebbene qui non si tratta solo di educazione ma di perdere la parte più importante della lezione: il warm up (ovvero il riscaldamento). Non esiste attività fisica che possa essere svolta senza un sano e religioso riscaldamento. Ogni volta che un mio allievo arriva in ritardo, una parte dentro di me si chiede: “e mo’? Che facciamo? Lei/lui è appena arrivato e gli altri sono già a metà sbarra…” Ecco, evitate di creare questi pensieri e dissidi interiori ai vostri insegnanti e fate i bravi, siate puntuali! Anzi, arrivate in anticipo. E’ importante avere il tempo di prepararsi, pettinarsi, andare in bagno e perché no, se gli spazi lo consentono, potete iniziare a scaldarvi prima che la lezione inizi.

Detto ciò, siamo umani e arrivare in ritardo può capitare a tutti. Basta che resti un’eccezione e non diventi una regola. 😉

Indossare braccialetti, collane e gioielli vari

No! Nein! Nee! Não! Niet! Non lo fate vi prego! A parte il fatto che state facendo attività fisica quindi ballare addobbati come un albero di Natale pare scomodo… ma poi, non è semplicemente in linea con la danza classica. Danza classica vuol dire semplicità, sobrietà, controllo, morigeratezza, precisione, ordine quasi militaresco. Danza classica vuol dire disciplina.

E per tutti coloro che si chiedono: “Perché bisogna fare lo chignon? Perché il reggiseno sotto il body non si può mettere? Devo proprio toglierlo questo braccialetto?” – la risposta è molto semplice.

Se vogliamo disciplinare il nostro corpo alla nostra mente, dobbiamo partire dalle piccole cose. E l’estetica è una di queste.

Aballetblog

Quindi, se la vostra insegnante vi chiede di arrivare puntuali a lezione, ben vestiti e pettinati, non lo fa per cattiveria o antipatia nei vostri confronti. Lo fa perché rispetta abbastanza la danza classica e se stessa da imporre ai suoi allievi un certo standard di disciplina.

E poi, diciamocelo, da bravi italiani patriottici, mangereste mai l’ananas sulla pizza?

Esatto.

Perciò, allo stesso modo, da brave ballerine quali siete, lasciatelo a casa quel maledetto reggiseno!

L’Antica Pizzeria da Michele – Napoli
Pettinature per ballerine

Pettinature per ballerine

Ebbene sì, nonostante lo chignon sia considerato la pettinatura per antonomasia della danza classica, non esiste solo quello. Scoprite nell’articolo quali altre acconciature vengono frequentemente utilizzate a lezione di danza! Oggi parlerò in particolare di 3 pettinature per la danza classica: il french roll (chiamato…