Recent Posts

Io ho paura – storie di sirene, squali e fontane

Io ho paura – storie di sirene, squali e fontane

Fin da piccoli abbiamo la testa piena di desideri. C’è chi a 7 anni sogna di essere veterinario (pur non sapendo che l’amore per gli animali non basta per svolgere questo lavoro), chi vuole diventare astronauta, chi un ballerino famoso. Io da piccola volevo essere 

Ciao, io vado! – Danza professionale e distacco da casa

Ciao, io vado! – Danza professionale e distacco da casa

Avete mai pensato che un giorno – non particolamente lontano – la vostra figliuola, così appassionata di danza e devota agli allenamenti, desideri spiccare il volo per andare a studiare in accademia? O che vostro figlio, dopo tutti questi anni di impegno e fatica, ottenga 

Regali danzanti per piccoli e grandi ballerini

Regali danzanti per piccoli e grandi ballerini

Sarà che l’altro giorno c’è stata la prima nevicata ed ora sento davvero il profumo di Natale, sarà che a me la voglia di incartare (e scartare!) regali non passa mai e così anche per quest’anno – nonostante tutto – sono felicissima che sia arrivato dicembre. E se come me fate parte del team “faccio-sempre-i-regali-all’ultimo-minuto”, spero di esservi di ispirazione con la seguente lista: 10 regali danzanti per piccoli e grandi ballerini.

Ogni regalo danzante che tratto può essere:

per maschi (👦), femmine (👩) o per entrambi;

economico (💲), di fascia media (💲💲), costoso (💲💲💲).

Buona lettura!

CARILLON 👩💲💲

Uno splendido regalo per grandi e piccini è il carillon. La maggior parte si propongono nel formato portagioie, per contenere vari gioielli, e presentano la classica ballerina che gira a tempo di musica.

Spesso potete trovare i carillon nelle cartolerie, nei negozi di danza e talvolta anche tra gli addobbi natalizi nei grandi magazzini. Il prezzo può variare in base al modello acquistato e al materiale.

GLI SCALDAPIEDI 👦👩💲💲

Uno dei pezzi di abbigliamento in assoluto più desiderati da ogni ballerin* sono gli scaldapiedi: una sorta di moon boot versione danzante, necessari per mantenere i piedi caldi prima di un’esibizione. Utilissimi per i ballerini più esperti, che potranno farne ampio durante concorsi, spettacoli e prima delle fredde lezioni invernali. Un must nella borsa di ogni ballerin*!

E se volete fare le cose in grande, potete abbinarli ad un bel paio di scaldamuscoli o ad una tutona intera:

KIT PER CHIGNON 👩💲

Negli ultimi anni sono nati dei favolosi kit per chignon, completi di tutto il necessario per pettinare i capelli a regola d’arte. Il kit va scelto in base alla tonalità di capelli della bambina. Un pensierino economico ed utile soprattutto per chi ha appena iniziato danza!

KIT CUCITO 👩💲

Ogni ballerina che si rispetti, per sopravvivere al marasma di scarpette e nastrini, deve saper cucire. Nessuno pretende che diventiate delle sarte provette però è necessario saper maneggiare ago e filo fin dalla tenera età. Quale miglior regalo, quindi, se non un kit pensato proprio per cucire i nastrini? Piccolo e pratico, un bel pensierino anche per le giovani ballerine.

ATTREZZATURA PER L’ALLENAMENTO 👦👩💲💲

Esiste una serie (infinita) di materiale propedeutico alla danza utilissimo per l’allenamento a casa e a lezione. L’attrezzatura in questione è davvero variegata e ne parlo ampiamente in un altro articolo, al quale vi rimando: attrezzatura di danza – ce n’è per tutti!

Già dagli 8 anni in su è importante che ogni bambin* disponga di elastici per i piedi, per lo stretching, palline massaggianti e chi più ne ha più ne metta. In particolare consiglio come regalo la tavola dell’equilibrio: più che un attrezzo per l’allenamento assomiglia ad un gioco nel quale possono cimentarsi anche mamma e papà!

Questo modello in particolare lo trovate alla Decathlon, è economico e dura a lungo! Clicca qui per acquistarlo.

SACCA DA DANZA PER BAMINI👩💲

Quando i bambini si recano a danza, spesso è sufficiente una sacca o un piccolo zainetto per contere il materiale. Esistono vari modelli in circolazione, soprattutto per le femminucce. Recandovi in un negozio di danza certamente ne troverete!

ZAINO/BORSONE DA DANZA👦👩💲💲

Dai 10 anni in su si rivela necessario utilizzare una borsa più capiente per contenere tutto il materiale accumulato negli anni. In questi casi, più che una sacca monospalla, consiglio vivamente l’utilizzo degli zaini. Si tratta di una questione posturale. Immagino che alle vostre orecchie non sto dicendo nulla di nuovo: come a scuola viene consigliato lo zaino rispetto alle borse tracolla, anch’io lo raccomando per la danza. Sono felice di sapere che negli ultimi anni molti brand di danza hanno iniziato a proporre sempre più zaini, pieni di comode tasche e spaziosi, per andare incontro alle esigenze dei ballerini. Come ad esempio la smart bag del brand Tendu (clicca qui per vederla):

Se i vostri ragazzi viaggiano in continuazione per sostenere concorsi ed esibizioni, allora sarà necessario acquistare un borsone capiente per i costumi di scena. Spesso è dato in dotazione dalle scuole di danza, altrimenti ne trovate molti in commercio, come questo che vi propongo della Capezio. Più precisamente si tratta di un borsone/porta abiti, ovvero si apre diventando un vero e proprio porta costumi, per fare in modo che questi non si stropiccino. Per vederlo più da vicino, clicca qui!

Un’alternativa più economica (💲) è il porta abiti: d’altronde sarebbe un vero peccato esibirsi con il costume di scena tutto stropicciato, no?

QUADRO DANZANTE👦👩💲💲💲

Avete mai pensato di regalare un quadro (o una tela, o un poster) a tema danzante? A me ne avevano regalato uno, qualche anno, ed è uno dei presenti più preziosi che abbia mai ricevuto.

Online trovate una miriade di quadri/tele/poster rappresentanti ballerin* (vedi qui) oppure, se vi piacciono i grandi classici, potete optare per le opere di Degas.

ACCESSORI VARI 👦👩💲

Nei negozi specializzati per la danza potete trovare moltissimi regali danzanti economici: forcine con perla, portachiavi a forma di scarpette, astucci porta tutto, diademi, t-shirts, decorazioni varie, gioielli…

GIOIELLI 👩💲💲💲

A proposito di gioielli! Ne sono nati molti negli ultimi anni ma il migliore in circolazione è Mikelart. Quando una ballerina indossa una collana danzante, vuole che la riproduzione sia fedele alla realtà e tecnicamente corretta. Beh, le collane di Mikelart sono tecnicamente perfette ed espressive. Pensate solo che le sue collezioni sono state indossate dalle più grandi ballerine (Svetlana Zakharova, Polina Semionova, Carla Fracci) ed ha dedicato una linea intera al teatro La Scala di Milano.

Il prezzo? Abbordabile. Vale decisamente l’acquisto!

Fonte: Mikelart

DOVE ACQUISTARE TUTTI QUESTI REGALI DANZANTI?

Come prima scelta vi consiglio di rifarvi ai negozi specializzati nella danza. Visti i tempi che corrono, mi sembra doveroso (quest’anno più che mai) sostenere i piccoli commercianti.

In Trentino trovate due negozi di danza a cui fare riferimento:

Danserì, nel centro di Trento, dove Danila vi accoglierà con un bel sorriso pronta a soddisfare le vostre esigenze.

Danza Zerocento, a Rovereto, nel quale Mara vi stupirà per la sua competenza e disponibilità.

In entrambi i casi vi consiglio di contattare telefonicamente i negozi per assicurarvi gli orari di apertura. Spesso, i negozi di danza, hanno orari ridotti perchè aprono su appuntamento.

Vi consiglio poi Decathlon se dovete acquistare balance board, fit ball, elastici per lo stretching e tappetini. Riuscite ad accapparrarveli ad un prezzo ragionevole.

Per i poster di danza trovate un ampia scelta qui; mentre per i gioielli vi rimando al sito di Mikelart.

Infine, se volete dare un’occhiata a qualche negozio online per la danza, io in passato mi sono trovata bene con Movedancewear.

Buon shopping!

via GIPHY

Tales of Beatrix Potter – balletti per bambini

Tales of Beatrix Potter – balletti per bambini

Chi fu Beatrix Potter Beatrix Potter (1866-1943) fu una scrittrice ed illustratrice inglese, nota in particolare per la sua produzione di racconti per bambini. Beatrix Potter Tales of Beatrix Potter a teatro L’allestimento teatrale di “Tales of Beatrix Potter” prende spunto da 6 racconti della 

Rallentiamo il ritmo – meditazione e respirazione

Rallentiamo il ritmo – meditazione e respirazione

“Ora, rallentiamo il ritmo” E’ ciò mi sono sentita dire anni un paio di settimane fa, mentre partecipavo al corso di formazione Power Pilates per diventare (forse, un giorno!) una brava insegnante di pilates. Erano le 8 di mattina di un’uggiosa domenica autunnale. Quelle giornate 

La giornata tipo di un’insegnante di danza durante il covid – tra lezioni e pulizie

La giornata tipo di un’insegnante di danza durante il covid – tra lezioni e pulizie

Parola chiave: Lysoform.

6:30, suona la sveglia. Nel letto, mentre R. ancora dorme sogni profondi, abbozzo comunicazioni varie che dovrò inviare ai genitori.

Ore 7:05, giù dal letto, tappa al bagno e poi cucina per il mio pasto preferito, colazione.

Preparo, come al solito, due toast di pane nero. In un tegamino sbatto un uovo, lo pongo sul pane appena caldo e ci aggiungo del formaggio e del prosciutto. Mentre mangio, il profumo di caffé sprigiona dalla moka. Aggiungo un po’ di latte. Mi vesto, mi trucco ed esco di casa.

Passeggiata a piedi di 15 minuti, ammiro la città dall’alto mentre lascio messaggi vocali ad un caro amico, J. Alle 8:28 sono davanti all’ufficio per fare un lavoro che non mi piace ma che, di questi tempi, aiuta ad arrotondare.

Alle 8:30 attacco e stacco alle 12:30 esatte. Che lusso, essere dipendente.

Sfrutto il passaggio di una collega ed arrivo a casa alle 12:50. Breve momento di relax: cucino, mangio, pulisco.

Ore 13:45, riaccendo la connessione dati sul telefono (atto che richiede estremo coraggio). Messaggi a non finire: nuovi allievi che provano, vecchi che non provano, nuovi che avevano detto avrebbero provato ma che non provano, vecchi che non dovevano provare, provano. Attimi di delirio. Poi si torna in carreggiata. Resilienza.

Chiama la mamma della bambina nuova, “sì certo, può venire ma deve frequentare delle lezioni di recupero. E’ grande ed è indietro con il programma (che lezioni? Quante? Quando? Perché?).”

Chiama la mamma della bambina con broncopolmonite asmatica. Ha la tosse, oggi non viene. Avrà la tosse per metà anno, come fare? Chiama il pediatra, chiedi al pediatra, spera che gli altri genitori non facciano storie. Spera, che vada tutto bene.

Programma la lezione di intermedio. Serve un nuovo esercizio di rond de jambe. Manca l’ispirazione. La sedia della cucina è scomoda da usare come sbarra. Che bello, però, ballare. Mi manca la sbarra. Mi manca essere quotidianamente allieva.

Chiama la mamma (la mia, questa volta), devi accordarti per i giorni successivi. Quando ci vediamo? Fino a che ora? C’è anche il nipote, non si può dire di no.

Ore 15:40, tra 5 minuti devo partire di casa. Mi vesto veloce, porto un ricambio, non si sa mai.

Ore 15:45 salgo in auto.

Ottimizzo il tempo: lungo il tragitto chiamo la mamma di un’altra bambina. Altre chiacchiere, veloci e produttive.

Ore 16:00 sono arrivata. Piove, non ci voleva. Più precisamente, diluvia.

Accogli i piccoli di 4 anni, un po’ per volta. Togliete le scarpe. Sedetevi lì. “Maestra, mi togli i calzini?”, “no, ce la fai da sola”. Misura la febbre. Gel per le mani. Tutti in fila, si inizia. Giochiamo. Mi diverto. Penso a quanto sarebbe bella la lezione se non avessi la mascherina addosso. Potrei correre insieme a loro respirando normalmente.

In sala non c’è nessun oggetto, nessun gioco, non avrei tempo di pulire. Menomale che il gioco più bello è l’immaginazione. Bravi bambini, educati, attenti, disciplinati. Ore 17, inizia a far uscire i bambini. Indossano le scarpe, la felpa. Controlla che abbiano tutto. Controlla che siano arrivati i genitori. Saluta, racconta, sorridi da sotto la mascherina. Informa. Pulisci.

Arriva il secondo turno. Saluta i bambini, i genitori, i nonni, gli zii, i fratellini. I cani, i passeggini. Spiega tutto da capo. Ricorda, se hai detto tutto. Ti sei dimenticata. Scusati, riparti. Febbre, gel. Scarpe, felpa, calzini antiscivolo. Scarpette di danza. Tutti in fila, si parte. “Le distanze, bambini!”. Presentazioni, saluti, racconti di asili, di mamme, di merende. Di giochi. Ora però si danza. Siamo cigni, poi farfalle, poi giraffe, poi leoni. “maestra, devo fare la pipì”. Arrivo. Corridoio, maniglia, bagno, maniglia, wc. “ce la fai da sola?” “sì”. wc, maniglia, bagno, maniglia, corridoio. Controlla i compagni. Bravissimi, ancora seduti. Controlla la bambina al bagno, ha finito. Lava le mani. Gel per le mani. Torniamo ad essere farfalle, elefanti, scoiattoli, fenicotteri. Ci arrampichiamo sugli alberi, strisciamo sotto il ponte, nuotiamo nel fiume. Stendiamo i piedini, allunghiamo la schiena, chiacchieriamo tanto.

Felpa, scarpe, gel, mamme e papà. Spiega, parla, racconta. Rispiega. Proponi. Sorridi. Scendi a compromessi, comprendi. Dai indicazioni.

Sali, pulizia, zaino. Auto. Trasferimento in sede.

Piove.

Febbre, firma, gel, scarpe, gel. Di nuovo febbre, saluta, carte, firme, finalmente in sala.

Sbarra, warm up, plié, tendus, rond de jambe. E molto ancora. Non c’è il mood giusto. Teen agers. Ed ho detto tutto. Le adoro. Quando non si comportano da teen agers.

Fatica, mascherina, mal di testa. Fame. Gel gel gel.

Stretching. Inizia a pulire. Sbarre, chiacchiera, sbarre, pavimento. Veloce. Poi c’è un’altra lezione.

Firme, firme, altre firme. Motiva, chiacchiera, vai.

Auto. verso casa. ore 20:40

20:50 casa. Cena, chiacchiere. rispondi a qualche messaggio. Inconvenienti culinari. Doccia, pulizia (niente lysoform questa volta, sembra strano).

Ore 22:30, letto. Chiacchiere, coccole.

Ore 23:20. Pc. Scrivere di tutto questo. Di questa follia. Di questa giornata, una delle tante. Ansia e meraviglia. Paura e stupore. Progetti di vita. Cambiamenti in atto. Famiglia. Amore. Amici. Danza. Tanta, tantissima danza.

Poi. Ad un tratto.

Gli occhi

iniz

ian

o

a

ce

d

e

r

e

.

Tempo di shopping! – I migliori brand di danza (parte 1)

Tempo di shopping! – I migliori brand di danza (parte 1)

E’ sempre tempo di shopping, anche se riguarda la danza! Solo chi balla può capire l’emozione nel comprare le punte nuove, il body tanto desiderato, il gonnellino a fiori, gli scaldapiedi o il portachiavi a forma di scarpetta. Oggi andiamo a scoprire questo mondo meraviglioso 

Best of… youtube! – Migliori canali di danza (parte 2)

Best of… youtube! – Migliori canali di danza (parte 2)

Ogni giorno, su youtube, spuntano mille canali di danza. Alcuni sono effettivamente molto utili mentre altri lasciano il tempo che trovano. Avevo già parlato in passati di canali di danza interessanti (se ti sei perso l’articolo, clicca qui) ma oggi vorrei allungare la lista presentandovene 

Pre-danza: corsi per i più piccoli – come orientarsi

Pre-danza: corsi per i più piccoli – come orientarsi

Il territorio italiano pullula di corsi di danza di ogni tipo e, onde evitare che voi genitori affoghiate in questo oceano di offerte, ho pensato di fornirvi una linea guida che possa orientarvi al meglio nella vostra scelta. In particolare mi focalizzerò sulla fascia 4-6 anni, la più delicata a mio avviso. La scelta del corso di danza o meglio, pre-danza, è infatti di fondamentale importanza per orientare al meglio i vostri figliuoli negli anni a venire. Non che si tratti di una decisione categorica e determinante però, data l’ampia offerta di corsi, vale proprio la pena affidarsi ai più esperti.

Sì, lo so lo so, il fruttivendolo sotto casa che nel tempo libero impartisce lezioni di danza ai bimbi è logisticamente molto vicino ed economico ma, pensateci bene, volete davvero affidargli il frutto del vostro amore? Il vostro gioiello più prezioso strabordante di energia e potenziale?

ps. lode ai fruttivendoli, questo è solo un esempio.

Condiviso da Pinterest
Passiamo quindi al lato pratico. Ecco un elenco di corsi di pre-danza indicati per i bambini dai 4 ai 6 anni:
Giocodanza®

Giocodanza® è un metodo di pre-danza ideato da Marinella Santini e ampiamente utilizzato ed apprezzato a livello nazionale. Si tratta di un corso pensato per stimolare l’immaginazione e la fantasia dei bambini attraverso una serie di GIOCHI EDUCATIVI. Evidenzio queste due parole perché paiono essere il concetto chiave del Giocodanza®: la lezione, ben strutturata e con obiettivi mirati, viene filtrata attraverso i giochi. Il bambino apprende quindi concetti quali lo spazio, la percezione del proprio corpo, la musica ed il ritmo, schemi motori vari, il tutto rigorosamente divertendosi.

Forse per alcuni di voi questo concetto sembrerà scontato ma Marinella Santini fa bene a differenziare il gioco educativo dal gioco ricreativo. Nel gioco educativo l’insegnante di danza pone infatti degli obiettivi mirati che i bambini sono in grado di raggiungere attraverso le attività ludiche proposte.

In questo caso, quindi, il bambino che affronta il corso di Giocodanza® o un anche un corso di pre-danza ben strutturato, non viene “parcheggiato” dal genitore sentendosi libero di fare quel che gli pare e come gli pare ma anzi impara, continuamente e costantemente, attraverso i giochi. Insomma, due piccioni con una fava: divertimento ed apprendimento.

Danza creativa/Prima danza/Pre-danza/Pre-primary o chiamatelo come vi pare…

Molte organizzazioni di formazione nell’ambito della danza (es. RAD o ISTD, come nel mio caso) affrontano anche i primissimi anni di sviluppo del bambino, fornendo a noi insegnanti tutti i consigli utili su come comportarci e sviluppare un corso per bambini dai 4 ai 6 anni.

Con forti similitudini verso il Giocodanza®, anche la pre-danza (chiamiamola in modo generico così) si dedica allo sviluppo motorio, ritmico, creativo e psicologico del bambino sfruttando numerosi giochi. Sta nell’arguzia dell’insegnante capire quali giochi, storie ed immagini si addicono meglio ai bambini per comunicare con loro in modo efficace. Gli allievi vengono così spronati a scoprire l’uso dello spazio, ad esplorare il proprio corpo, a muoversi singolarmente, in coppia o in gruppo, a rispettare le regole, ad ascoltare la musica, a battere il ritmo. Tutto ciò, rigorosamente divertendosi.

Negli anni della pre-danza vengono buttate le basi motorie che saranno poi sviluppate negli anni a venire, attraverso i corsi di danza vera e propria. I bambini impareranno quindi a saltare (un salto può essere piccolo, medio, grande; composto o scomposto), a camminare (si può marciare, camminare sulle mezze punte, correre, camminare all’indietro), ad articolare mani, braccia, spalle e tutto ciò che è possibile muovere; batteranno le mani a tempo di musica, scoprendo che questa può essere più o meno veloce. Impareranno l’arte di stare fermi (in una posa, ad esempio), l’arte di alzare la mano prima di parlare, l’educazione nel salutare i compagni e la maestra, attraverso un “ciao”, un inchino o, perché no, un “batti 5!”.

Condiviso da Pinterest
Danzatricità® – un metodo per i piccolissimi (0-36 mesi e 4-5 anni)

Danzatricità®, ideato da Nicoletta Genovese, è un metodo nato dalla volontà di unire le mamme in un’attività che potesse essere svolta con il proprio bambino, sin dai primissimi mesi di vita (0-36 mesi). Il percorso segue attentamente lo sviluppo del bambino, adattandosi alla sua crescita motoria, sensoriale ed emotiva. La lezione è formata da una serie di esercizi psicomotori accompagnati dalla musica e tarati sulle abilità dell’età in cui si trova il bambino. Gli esercizi si evolvono di conseguenza nel tempo, aumentando gradualmente di complessità.

Danzatricità® può essere eseguita anche nella fascia dai 3 ai 5 anni, questa volta in autonomia. Durante ogni lezione, della durata di 45 minuti, l’insegnante o conduttore propone tanti piccoli esercizi, ai quali il bambino si approccerà in maniera libera e creativa. L’insegnante infatti non corregge ma fornisce una cornice di indicazioni all’interno della quale il bambino è libero di agire, scegliendo in autonomia come svolgere il compito. Gli esercizi vengono poi riproposti ciclicamente nell’arco del corso in modo che il bambino abbia la possibilità di imparare ad associare i movimenti con la musica e le indicazioni dell’insegnante.

I corsi di cui vi ho parlato finora sono accomunati principalmente da due punti fondamentali: la volontà di insegnare ai bambini attraverso il gioco e la competenza di gestire tutto questo. Insegnare ai bambini è infatti un’arte difficilissima che richiede conoscenza, creatività ed empatia.

Sta qui la differenza tra l’insegnante che, durante l’ora di pre-danza lascia i bambini in preda dell’anarchia più totale (“tanto si divertono comunque”) e l’insegnante che, pazientemente, struttura la lezione attarverso giochi e attività che possano condurre il bambino all’obiettivo preposto, divertendosi.

Ecco quindi alcune note da valutare quando si scegliere un corso di danza per i piccolissimi:
  1. Il corso di pre-danza dev’essere ben strutturato per età. I bambini di 3-4 anni devono avere un corso a parte, ben differenziato dalla fascia 5-6 anni. Un corso unico contente bambini sia di 4 che di 6 anni non sarà un buon corso poiché, come potete immaginare, un bambino di 6 anni ha uno sviluppo motorio e psicologico nettamente differente da uno di 4 anni.
  2. L’insegnante dev’essere formata. Che sia nel Giocodanza®, nella Danzatricità® o in altri corsi di pre-danza. Non lasciate i vostri figli nelle mani del primo che passa, vi prego (vedi storia del fruttivendolo sopra).
  3. Il costo del corso. Diffidate delle offerte da grandi magazzini, del tipo: “corso completamente gratuito fino a dicembre, poi da gennaio a giugno si paga la metà e l’anno prossimo ci diamo una pacca sulla spalla e via!”. Ma che è? Un professionista si fa pagare. Sarà poi compito della scuola di danza trovare una quota di iscrizione che vada incontro alle esigenze delle famiglie senza denigrare il lavoro dell’insegnante.
  4. Ricordiamoci infine che NON SI STUDIA DANZA A 3-4 ANNI! Per questo motivo i corsi hanno nomi come: pre-danza, baby-danza, Giocodanza®, gioco creativo, pre-primary e qualunque altro nome possa venire in mente all’insegnante. All’età di 3-4 anni i bambini non possono far altro che studiare le basi motorie e musicali che li condurranno, successivamente, alla danza. Quindi, se trovate un corso che vi propone di studiare hip hop, danza classica o latino americano all’età di 4 anni, fuggite più lontano che potete.
Concise conclusioni

INFORMATEVI sulle scuole di danza e sugli insegnanti prima di affidargli i vostri pargoli.

Buona danza!

A Ballet Blog va in vacanza!

A Ballet Blog va in vacanza!

A Ballet Blog va in vacanza per tornare a settembre riposata, con nuove idee ed ispirazioni danzanti da condividere. A presto! via GIPHY