Gli incensurabili – La danza nel cinema

Gli incensurabili – La danza nel cinema

Probabilmente se state leggendo questo blog siete degli amanti della danza classica.

Chiaro, lo sono pure io.

Ma diciamocelo, c’è altro al mondo. La danza è vasta: ricca di sfumature, stili, caratteri e fisici. Ed ognuno di noi può trovare se stesso in uno di questi mille pianeti che compongono l’universo chiamato danza.

Oggi non vi parlerò perciò di danza classica e nemmeno di hip hop, danza contemporanea, tip tap o ballo da sala. Vi racconterò invece di alcuni tipi di danze “impopolari”: ho deciso di chiamarle così perché, seppur famose a livello cinematografico, non se ne parla molto. Sono state in parte censurate dai siti di danza che tendenzialmente non danno luce a questi argomenti. A me piace però ricordare che la danza è un’arte e in quanto tale i suoi confini strabordano anche nel cinema, nella scultura, nella pittura, nel canto, nella recitazione. Ci sono mille modi di fare arte e un ballerino completo non si ferma alla danza ma cerca l’ispirazione in ogni forma di arte esistente sulla terra. Solo così il ballerino diviene artista. Bisogna amare il bello, ricercare ostinatamente il gusto per l’estetica, scoprire nuove forme di arte e di espressione.

Ed oggi, per queste nuove forme di arte voglio attingere dal mondo del cinema, da quelle coreografie che sento il dovere non vadano dimenticate. Come accennato sopra, si tratta di danze “impopolari”, vuoi per i temi che trattano, vuoi per il loro gusto estetico.

C’è però una regola fondamentale quando si parla di arte, e quindi anche di danza. La censura non è contemplata.

A me piace che la danza sia democratica.

A Ballet Blog

Lasciamo che ognuno si esprima come meglio vuole -nel rispetto della decenza, questo sì- che dica ciò che ha dire. Anche se c’è stupore e imbarazzo. Il mondo è bello perché vario!

Eccoli quindi, GLI INCENSURABILI.

Pulp Fiction – You never can tell

Correva l’anno 1994 quando l’indomabile Quentin Tarantino partorì questo gioiello del cinema. Un film grottesco, ricco di azione, caratterizzato da una narrativa slegata e da dialoghi surreali. Ed io a questo punto non posso fare altro che proporvi una delle scene più iconiche: sulle note di “You never can tell” del grande Chuck Berry, signore e signori, ecco a voi gli unici ed inimitabili Uma Thurman e John Travolta.

The Rocky Horror Picture ShowTime Warp

Datato 1975 e diretto da Jim Sharman. Penso che non ci sia americano che non conosca questo musical. In Europa purtroppo ce lo siamo lasciati sfuggire. Io vi propongo il “time warm”, una delle coreografie più conosciute.

Il film? Malato, folle, eccentrico. Sconsiderato. Solo per cuori forti e animi impazziti.

Mamma mia – Does your mother know?

Lo so, lo so. Questo non è così incensurabile. Almeno finché non capite il testo della canzone! E poi scusatemi ma Tanya (Christine Baranski) è veramente troppo, troppo brava nel ruolo di donna di mezza età ricca, rifatta e con gli ormoni impazziti. Anno di uscita 2008, diretto da Phyllida Lloyd.

The Blues Brothers – Shake a Tail Feather

Un musical che raccoglie al suo interno alcuni tra i musicisti e cantanti più famosi al mondo: James BrownRay Charles, Aretha Franklin e Tom Malone per citarne alcuni. In questo video vi propongo i due protagonisti, Jake e Elwood Blues (aka John Belushi and Dan Aykroyd), accompagnati da uno spettacolare corpo di ballo. La coreografia è frizzante, divertente, unica! Siamo nel 1980, regia John Landis.

Non mi sono soffermata sulle trame dei film, un po’ perché non voglio anticiparvi nulla, un po’ perché l’articolo sarebbe stato davvero troppo lungo. Spero comunque che la presentazione di questi pezzi musicali invogli la visione dei film per intero! Attenzione solo all’età minima: Pulp Fiction e The Rocky Horror Picture Show sono adatti ai maggiori di 16.

Ps. Dedico questo articolo alla mia grande amica L. E’ grazie a lei se so chi è Quentin Tarantino e se ballo sfrenata sulle note degli Abba e dei Blues Brothers.



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